Nome: Artur Blord Lady Tristezza
ti prego,
non ti voltare
e non cercare
di ingannarmi,
con lo sguardo,
perché
non accetterò
giudizi,
stavolta,
se non quello
del cuore.
Rilassati,
Lady Tristezza,
di me
ti puoi fidare:
io sono
colui
che
ti consacrò
la notte.
Davvero
non ti ricordi
di me?
Conosco
la vita,
che celi
nell'anima,
perché
ne sono stato
il testimone
principe.
Non mi sottovalutare:
io fui complice
dei tuoi segreti.
Non ti puoi nascondere
a me.
Né farmi credere
che tutto
sia andato perduto...
Scrollati,
Lady Tristezza,
è dentro
di te
la battaglia
più importante.
Quella che,
da troppo tempo,
cerchi di evitare.
Ma a cui,
comunque,
non potrai
sfuggire.
Oppure,
davvero,
perderai
tutto il tesoro
che custodisci
con mortificante
ermetismo
nelle
riservatissime
tue profondità,
inarrivabili,
dei sentimenti
e che
non vuoi
più condividere.
Convinta,
in questo modo,
di ripararti
dalle ferite
della vita...
Non vedi
che t'inganni?
Non vedi
quanta gente,
esausta,
ignara
dei segreti,
tuoi
e meravigliosi,
finirà
per rinunciare,
proprio
sulla soglia
di una porta,
quella
del tuo cuore,
chiusa
da troppo tempo
e invano?
Forse
vaneggio,
ubriaco
dei ricordi
e delle speranze
di una ragazza
che
non c'è più.
Forse
davvero
non sei
più
tu,
Lady Tristezza,
la ragazza
alla quale,
una notte
che fu,
offrii
la stessa
mia vita
e forse
anch'io,
come te,
mi dovrò
rassegnare
prima o poi...
Scusami
Lady Tristezza
forse
t'ho disturbata
per niente.
Ma valeva
la pena
di tentare
un'ultima volta,
prima
di arrendermi,
sconfitto
da un nemico,
senza volto
né identità,
ma abbastanza
potente
da soffocarmi,
inesorabile,
un pezzo
di cuore:
quello
con i tuoi sorrisi,
così luminosi,
un tempo,
che mai,
avrei detto,
sarebbero
affogati
nell'ombra.
Quell'ombra
scura
che
da troppo tempo,
ormai,
ti vela
gli occhi
Lady Tristezza...
Anche adesso.
Aspetto il mio dono in silenzio
senza far nulla per meritarlo.
Illuso che il Destino sia servitore
pronto a soddisfare il desiderio.
Ma dietro la maschera del sorriso
si nasconde il ghigno della Parca di turno.