Condannati alla vita
viviamo un forse
finché non ci accorgiamo
di essere già morti
e di continuare a camminare
per un’ostinata noia di respirare
" Vietato Fumare "
Neanche la soddisfazione di una sigaretta.
Giro per il Museo
inseguendo le mie tracce nell’odore
di marcio e di stantio.
Cerco l’uomo con l’ombrellino colorato
ma non è facile
nei giorni di pioggia.
Che sorpresa vedere
per strada, tra le facce,
quella che cerca Risposte (merce rara)
sperando di incontrare chi
non ha Domande.
Attraversano il rondineo sciamare
fra grappoli d’ingenua fede
in parole Non dette o
frasi Mai scritte.
Uomini nati per cercare
che come grottesche gazze
tentano di rubare qua e là
un po’ di nido su cui adagiarsi,
distratti ogni tanto da un lieve
profumo di donna.
Finché qualcuno
alzando il capo
vedrà il vero volto
scomparire ricoperto dalla "realtà",
lasciando solo un piccolo foro,
spioncino su quel che forse
per un attimo
Che beffa se sbirciando vedrà
un uomo, che guarda da un buco
un uomo, che guarda da un buco
un uomo, che guarda.
Ogni giorno una piccola morte
quando scopri di non essere niente
e forse di averlo sempre saputo
E quando la notte ti striscia addosso
sai già che domani sarà come ieri
e non diverso da oggi
E’ buffo
quando si dovrebbe piangere
l’unica cosa che si riesce a fare
è ridere.
Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse.
Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide.
Per gli altri non sono che delle piccole luci.
Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi.
Per il mio uomo d'affari erano dell'oro.
Ma tutte queste stelle stanno zitte.
Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.
Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"
"E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto.
Sarai sempre il mio amico.
Avrai voglia di ridere con me..."
da "Il Piccolo Principe"